tatuaggio militare

Tatuaggi vietati per legge ai militari : il chirurgo estetico può cancellarli definitivamente

I militari di esercito, marina, aeronautica, guardia di finanza e carabinieri sono ragazzi come tutti gli altri ed in quanto tali, spesso si sono lasciati attrarre dalla body art prima del loro ingresso nell’arma, facendosi quindi tatuare figure, scritte, e simboli per puro piacere estetico o perchè volevano ricordare per sempre un certo episodio od una certa persona.

Purtroppo recentemente la normativa che regola l’ingresso dei ragazzi nell’esercito è cambiata ed impone loro di non avere alcun segno di riconoscimento, come appunti i tatuaggi.

Molti di loro si trovano nella drammatica situazione di essere esclusi dalla professione che hanno da sempre sognato, appunto per la presenza di tatuaggi in punti diversissimi del corpo.

Con la entrata in vigore della suddetta normativa gli aspiranti militari si trovano nella necessità di rimuovere i loro tatuaggi in tempi brevissimi, in caso contrario verrebbero esclusi per sempre dalla carriera militare stessa se alla prima visita medica si presentassero con tatuaggi di qualunque tipo ed in qualunque parte del corpo.

Il fatto che la stragrande maggioranza di questi ragazzi debba rimuovere i tatuaggi in pochissimo tempo ed in modo definitivo, riduce molto i margini di manovra per il chirurgo estetico. Le metodiche tradizionali come il laser, o la rimozione seriale (cioè eliminare il tatuaggio un pezzetto per volta) non sono praticabili per il fatto che richiedono molto tempo, mesi ed a volte anni per avere un risultato valido, mentre la normativa entrata recentissimamente in vigore impone di essere senza tatuaggi in un paio di mesi al massimo.

Durante la visita medica per l’accesso al mondo militare si deve accertare che non esista nulla di riconoscibile, per cui tatuaggi semplicemente sbiaditi (a seguito del classico trattamento laser) o tatuaggi a metà (per la rimozione seriale) garantirebbero l’esclusione del candidato.

Stando così le cose, le possibilità chirurgiche che si hanno per aiutare questi ragazzi a non precludere il loro futuro professionale per colpa di un tatuaggio è la rimozione immediata e totale del tatuaggio a prescindere dalla dimensione e dalla localizzazione e dal tipo di colore usato.

Per tatuaggi di piccole dimensioni si procede quindi alla rimozione ed alla sutura diretta della pelle, per cui ci si ritrova dopo qualche settimana ad avere al posto del tatuaggio una cicatrice estetica lineare e poco visibile.

Per tatuaggi di medie e grandi dimensioni, invece, si deve procedere ad un trapianto di pelle. In altri termini si rimuove il tatuaggio completamente e lo si sostituisce con della pelle prelevata da un altra parte del corpo (gambe, schiena, glutei, ecc…)

Questa procedura è sicuramente più complessa e delicata della prima ma rimane l’unica reale soluzione che abbiamo per non rovinare la vita dei nostri futuri militari.

Mentre la rimozione diretta dura un’ ora circa e la se esegue in regime ambulatoriale, il trapianto di pelle dura 2-3 ore e spesso necessita di una sala operatoria attrezzata. É importante che dopo l’intervento il paziente non faccia sport per almeno 4 settimane e non faccia sforzi intesi, appunto perchè essendo la pelle un organo a tutti gli effetti ha bisogno di attenzione e calma per potere attecchire in modo soddisfacente.

È importante scegliere con cura il sito da cui prelevare la pelle perchè si deve cercare quelle che sia più compatibile in termini di colore, spessore e peluria al sito ricevente, ovvero la parte dove c’è il tatuaggio.

Spesso i ragazzi rimpiangono di avere fatto i tatuaggi, ma del resto la vita è imprevedibile e nessuno di loro avrebbe pensato di potere entrare a fare parte del corpo militare. Non si deve piangere sul latte versato, ma è importante che tutti loro possano accedere ad un gratificante futuro professionale dal quale sarebbero per sempre esclusi se non li aiutassimo a rimuovere i loro tatuaggi.

Dott. Marco Loiacono
Chirurgo estetico

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