ginecomastia uomo

Correggere la ginecomastia nell’uomo

Quasi la metà degli uomini oggi ha un seno troppo sviluppato ed è costretto a nasconderlo.
La proliferazione del tessuto ghiandolare mammario si chiama ginecomastia ed è un disturbo molto diffuso tanto da esserne colpito un uomo su tre.

Nel soggetto giovane e giovanissimo si presenta come un seno tipicamente femminile, di donna appena superata la pubertà, cioè tonico anche se di misura ridottissima (prima misura), mentre in soggetti adulti e oltre gli “anta” la ginecomastia si accompagna a lassità cutanea.

Nel primo caso viene vissuta male se causa turbamento per un ipotetico messaggio “trans” sessuale se il soggetto che ne è colpito vuole che non ci siano dubbi sulla sua identità sessuale, nel secondo caso la ginecomastia è espressione di invecchiamento e non piace proprio a nessuno.

La cosiddetta mammella maschile è, quindi, fonte di grande disagio nei rapporti intimi e interpersonali e spesso motivo di insicurezza a tutte le età.

Si presenta come un monolaterale o bilaterale progressivo ingrandimento del tessuto mammario o come una massa fissa o come piccoli cordoni simil fibrosi normalmente sotto l’areola mammaria; deve essere però distinta dalla pseudo ginecomastia in cui è presente il solo incremento del tessuto adiposo mammario.

La vera ginecomastia è causata principalmente da disfunzioni ormonali che fanno aumentare in modo anomalo ed eccessivo il tessuto ghiandolare maschile, normalmente atrofico; si tratta di un disequilibrio degli ormoni sessuali ed in particolare un aumentato rapporto estrogeni/androgeni dovuto ad un accresciuta produzione di estrogeni (ormoni tipicamente femminili) e/o ad una ridotta produzione di androgeni (ormoni tipicamente maschili).

Inoltre, contrariamente a quello che si pensi, la ginecomastia vera, non ha niente a che fare con il sovrappeso o l’obesità inquanto il grasso superfluo è di solito un problema che interessa tutto il corpo e non solo alcune zone, quindi questo disturbo localizzato,può essere solo accentuato dal sovrappeso, ma in realtà continua ad essere presente anche se una persona dimagrisce.

Anzi, in una situazione di forte dimagrimento, svuoterebbe il seno, così come accade al seno femminile dopo una gravidanza, per cui questo stato peggiorerebbe soltanto la situazione.  La ginecomastia non rappresenta solo un inestetismo, ma è una vera e propria condizione patologica, infatti aumenta la probabilità che la ghiandola mammaria possa ammalarsi.

Oggi questo problema può essere risolto grazie all’asportazione chirurgica del tessuto in eccesso (riduzione del seno maschile) che non solo restituisce agli uomini un torace tonico e virile, quindi un risultato esteticamente bello, ma elimina anche le probabilità di altri problemi.

È l’unico intervento che consente agli uomini di appianare il torace, modellandolo definitivamente e restituendogli un aspetto virile e naturale. Lo scopo del trattamento deve tenere presente sia l’esigenza di asportare radicalmente la ghiandola che migliorare l’aspetto estetico del seno riducendolo, sollevandolo quando necessario, donandogli una forma più gradevole con un aspetto decisamente maschile ma anche migliore, più scolpito, più armonico e più giovanile.

È consigliato agli uomini obesi, solo dopo la perdita di peso e per i giovanissimi è indicato solo dopo l’età puberale.

L’intervento chirurgico correttivo consiste nell’asportazione chirurgica di tessuto adiposo mammario e alcune volte anche della pelle in eccesso. L’intervento varia a seconda delle situazioni. Nei casi in cui è prevalente la componente ghiandolare è necessaria l’asportazione chirurgica (adenectomia sottocutanea); in quelli in cui la ginecomastia è per lo più costituita da grasso può essere risolta mediante la liposuzione; nei casi in cui è mista le procedure si associano.

Chiariamo che non è un intervento di medicina estetica, bensì di chirurgia estetica e prevede dunque una visita specialistica preventiva.

Come avviene la visita pre-operatoria?
La programmazione del tipo di tecnica chirurgica deve tenere conto sia delle richieste del paziente che delle indicazioni cliniche.
Compito dello specialista è scegliere il tipo di correzione da effettuare e decidere se associare eventualmente all’asportazione chirurgica altre tecniche come la liposuzione. Pertanto durante la visita si sceglierà col paziente il piano terapeutico più indicato al fine si ottenere un risultato più conforme possibile alla propria struttura toracica e soddisfare così le singole aspettative.

Parliamo dell’operazione.
Le incisioni cutanee variano a seconda della tecnica utilizzata ( si veda il filmato ) che verrà discussa come detto con il paziente nel corso della visita preliminare. Nella maggior parte dei casi sono sufficienti piccoli incisioni (5-8 mm) attraverso le quali viene introdotta una cannula per effettuare l’intervento. Altre volte può essere necessaria un’incisione attorno all’areola (per eliminare tessuto retro areolare), in questo caso le cicatrici residue diverranno praticamente invisibili in poco tempo.

Solo poche volte, in presenza di grande quantità di pelle in eccesso, bisogna effettuare un’incisione a forma di T rovesciata (dall’areola si incide verticalmente fino al solco sottomammario e poi nel solco sottomammario stesso). Mediante le incisioni si asporta il tessuto mammario adiposo e ghiandolare nella sua interezza che viene peraltro inviato per essere esaminato.

L’intera regione mammaria (compresa la componente sottoascellare) viene di solito rimodellata mediante liposcultura per ottenere la forma ed il volume desiderati, ottimizzandone il risultato. L’operazione si svolge in clinica e viene normalmente eseguita in anestesia locale e con leggera sedazione e possibili dimissioni in giornata. La durata media va dai 45 minuti ad 1 ora e 30 minuti. Al termine dell’intervento viene applicata una medicazione compressiva.

Il decorso post-operatorio per la ginecomastia, in analogia ad altri interventi di chirurgia estetica, comporta nei primi giorni dopo l’intervento la possibilità di piccoli edemi ed ecchimosi intorno alla regione trattata. Al terzo giorno, cambiata la medicazione, si potranno ricominciare le attività normali, evitando sforzi eccessivi, saune, bagni turchi ed esposizione al sole.

Quest’ultima potrà avvenire solo quando le ecchimosi saranno sparite del tutto. Al quinto giorno sarà possibile riprendere la normale attività lavorativa e dopo un mese anche l’attività fisica.

Il risultato finale generalmente è eccellente e duraturo, a condizione che il paziente adotti uno stile di vita regolare.

Rischi e complicanze per questo tipo di procedura?
Pur trattandosi di un intervento routinario che non comporta particolari rischi è assolutamente necessario rivolgersi a specialisti che operano in strutture qualificate.

È possibile associare a questo altri interventi di chirurgia estetica?
L’operazione per la correzione della ginecomastia viene eseguita da sola o anche in combinazione con altre procedure di chirurgia estetica (ad es. liposuzione, rinoplastica), a meno che non sussistano condizioni di salute nel paziente che lo impediscano.

Dott. Valeriano Celia
Chirurgo estetico